Il tour dei Campi profughi degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia

“Son vignudo via de Fiume nel 1949 fin Trieste e dopo Udine – ha detto il signor Giuseppe Marsich, esule da Veglia – me ricordo che al Campo profughi de via Pradaman a Udine iera stanzoni con tante brande, dopo iera la cusina e la palestra, quanti panini bei bianchi con la mortadela che gavemoContinua a leggere “Il tour dei Campi profughi degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia”

Vivere con la paura della foiba. Istriani nella Guerra fredda

Giulio lavorava all’Arsenale di Pola. Dopo il 1943, a vent’anni, con certi amici e qualche collega di lavoro, passa coi partigiani. Infatuati dalle parole di libertà per i popoli, molti di loro si accorgono però che i capi iugoslavi venuti dall’interno, li mandano sempre in prima linea. Tutti gli italiani, se partigiani, sono sempre difronteContinua a leggere “Vivere con la paura della foiba. Istriani nella Guerra fredda”

Trieste al tempo del TLT, 1945-1954

Certi storici scrivono che l’esodo giuliano dalmata termina verso il 1956, dopo le ultime ondate di fuoriusciti che si riversano a Trieste, poi nel resto d’Italia e all’estero. Il capoluogo giuliano, dal 26 ottobre 1954, è di nuovo appartenente all’Italia. Dal 1945 là c’era l’amministrazione angloamericana; era la Zona A del Territorio Libero di TriesteContinua a leggere “Trieste al tempo del TLT, 1945-1954”

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