È uno stillicidio di fatti o di grandi avvenimenti, riportati dalla stampa locale o da studiosi vari, riguardo alle provocazioni titine durante la Guerra fredda. Prima e dopo della strage di Vergarolla, in Istria, avvenuta il 18 agosto 1946, ci sono stati altri attentati titini nella Venezia Giulia. Il 5 dicembre 1945 a Pola esplodeContinua a leggere “Manovre e bombe titine al confine orientale al tempo della Guerra fredda”
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Tracce d’esilio, un libro sul Campo profughi di Laterina (AR)
Mai come dopo il 2004, anno dell’istituzione del Giorno del Ricordo, si è visto un periodo così florido di libri sull’esodo giuliano dalmata. Saggi, ricerche storiche, testimonianze e romanzi: vari autori si stanno buttando in questa indagine per troppo tempo, dal secondo dopoguerra, relegata nel silenzio. Non sono solo memoriali afflitti da vittimismo, come osanoContinua a leggere “Tracce d’esilio, un libro sul Campo profughi di Laterina (AR)”
Vagando e divagando nel bosco, un racconto sul Campo profughi di Capodimonte
Siamo lieti ed onorati di pubblicare un bel racconto ispirato al Real Bosco di Capodimonte (NA) con un tenero e concreto cenno all’esodo dall’Istria e alla vita nelle baracche del Campo profughi di Capodimonte. Ringraziamo l’Autrice dell’evocativo ed istruttivo elaborato, che è Marinella Lupieri Cavazza, per la gentile concessione alla pubblicazione e diffusione nel blogContinua a leggere “Vagando e divagando nel bosco, un racconto sul Campo profughi di Capodimonte”
La strage di Vergarolla raccontata da Claudio Bronzin, esule da Pola a Firenze
Pola era un’enclave controllata dalle truppe inglesi dal 10 giugno 1945, dopo l’occupazione titina di 40 giorni, durante la quale sparirono 950 italiani e solo 42 fecero ritorno vivi. Sulla spiaggia della città portuale istriana, affollata per la popolare manifestazione di nuoto della società “Pietas Julia”, il 18 agosto 1946, si verificò lo scoppio diContinua a leggere “La strage di Vergarolla raccontata da Claudio Bronzin, esule da Pola a Firenze”
Esule e italiana due volte, ANVGD Udine, 1989
Si chiamava Maria Ferlan, nata a Pago nel 1887. Era esule nel 1921 da Pago a Zara, dopo che il suo paese e la sua isola vengono assegnati, come il resto della Dalmazia, al Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni. È col Trattato di pace di Rapallo che i vincitori della Grande guerraContinua a leggere “Esule e italiana due volte, ANVGD Udine, 1989”
Esodo dei Pettener da Pola a Laterina (AR) con le coverte tirade e in Francia, 1956
Esodo dei Pettener da Pola al Campo Profughi di Laterina (AR), Mestre e Francia, 1956-1960.
Mio fratello nelle foibe istriane con gli Inglesi a esumar salme
Enzo Bertolissi l’ha raccontato col cuore in gola. “Mio fratello Ermanno – ha detto – dopo essere stato partigiano delle Brigate Osoppo, era nella Polizia civile a Trieste e gli inglesi lo portarono ad esumare corpi dalle foibe istriane nel 1946-1947 e quando si abitava a Prosecco al n. 275, vicino alla trattoria Nove Sorelle,Continua a leggere “Mio fratello nelle foibe istriane con gli Inglesi a esumar salme”
Il tour dei Campi profughi degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia
“Son vignudo via de Fiume nel 1949 fin Trieste e dopo Udine – ha detto il signor Giuseppe Marsich, esule da Veglia – me ricordo che al Campo profughi de via Pradaman a Udine iera stanzoni con tante brande, dopo iera la cusina e la palestra, quanti panini bei bianchi con la mortadela che gavemoContinua a leggere “Il tour dei Campi profughi degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia”
Vivere con la paura della foiba. Istriani nella Guerra fredda
Giulio lavorava all’Arsenale di Pola. Dopo il 1943, a vent’anni, con certi amici e qualche collega di lavoro, passa coi partigiani. Infatuati dalle parole di libertà per i popoli, molti di loro si accorgono però che i capi iugoslavi venuti dall’interno, li mandano sempre in prima linea. Tutti gli italiani, se partigiani, sono sempre difronteContinua a leggere “Vivere con la paura della foiba. Istriani nella Guerra fredda”