Ricordo di Anna Maria, figlia di un esule istriano e cittadina del mondo

Ecco un Saggio del Ricordo. Col passare del tempo gli esuli d’Istria, Fiume e Dalmazia stanno scomparendo tra il dolore dei loro discendenti. Per certi autori è un mero aspetto demografico. Talvolta è successo perfino di commentare la morte di un figlio d’esuli; insomma un “cucciolo dell’esodo”. È questo il caso della dipartita di AnnaContinua a leggere “Ricordo di Anna Maria, figlia di un esule istriano e cittadina del mondo”

Profughi bene accolti a Laterina. La vicenda dei Bracchitta, esuli libici, 1954

A qualcuno è andata bene negli anni ‘50. I ricordi delle sorelle profughe Bracchitta riguardo all’accoglienza dei laterinesi sono molto positivi.  “Ci hanno sempre aiutato – ha detto Franca Bracchitta – come il farmacista di Laterina che diede gratis il latte Mellin per neonati nel 1954 a mia mamma, Vincenza Ruta, e con quello sonoContinua a leggere “Profughi bene accolti a Laterina. La vicenda dei Bracchitta, esuli libici, 1954”

Udine, cerimonia per i defunti giuliano dalmati 2020, con l’ANVGD

Martedì 3 novembre 2020 presso la Chiesa del Cimitero di San Vito in Udine si è tenuta, come di consueto, una  Santa Messa alle ore 10.30 in onore delle vittime delle foibe e dei defunti dell’esodo degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia. Ha presenziato Alessandro Ciani, Assessore all’Edilizia privata, Servizi demografici e statistica, Cimiteri eContinua a leggere “Udine, cerimonia per i defunti giuliano dalmati 2020, con l’ANVGD”

Trekking del Ricordo 2020 a Udine con l’ANVGD

“Grazie per questa mattinata culturale su fatti poco noti del confine orientale – ha detto una partecipante al Trekking del Ricordo a Udine – così sto vincendo la paura di uscire di casa dopo il confinamento a causa della pandemia”. Forse questo è il commento contingente più importante che sia stato raccolto il 29 agostoContinua a leggere “Trekking del Ricordo 2020 a Udine con l’ANVGD”

Mio fratello nelle foibe istriane con gli Inglesi a esumar salme

Enzo Bertolissi l’ha raccontato col cuore in gola. “Mio fratello Ermanno – ha detto – dopo essere stato partigiano delle Brigate Osoppo, era nella Polizia civile a Trieste e gli inglesi lo portarono ad esumare corpi dalle foibe istriane nel 1946-1947 e quando si abitava a Prosecco al n. 275, vicino alla trattoria Nove Sorelle,Continua a leggere “Mio fratello nelle foibe istriane con gli Inglesi a esumar salme”

Il tour dei Campi profughi degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia

“Son vignudo via de Fiume nel 1949 fin Trieste e dopo Udine – ha detto il signor Giuseppe Marsich, esule da Veglia – me ricordo che al Campo profughi de via Pradaman a Udine iera stanzoni con tante brande, dopo iera la cusina e la palestra, quanti panini bei bianchi con la mortadela che gavemoContinua a leggere “Il tour dei Campi profughi degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia”

Profughi giuliano dalmati accolti nell’Italia matrigna

“Sono stata profuga e orfana nel Campo profughi di Udine nel 1950: le sofferenze prima e dopo erano tante. Non potrò mai dire: grazie Italia”. È una profuga di Neresine a scrivere questo chiaro messaggio. La sua firma illeggibile è: K. Ca… La si trova nel registro delle visite della mostra, del 2004, intitolata “PadricianoContinua a leggere “Profughi giuliano dalmati accolti nell’Italia matrigna”

Vivere con la paura della foiba. Istriani nella Guerra fredda

Giulio lavorava all’Arsenale di Pola. Dopo il 1943, a vent’anni, con certi amici e qualche collega di lavoro, passa coi partigiani. Infatuati dalle parole di libertà per i popoli, molti di loro si accorgono però che i capi iugoslavi venuti dall’interno, li mandano sempre in prima linea. Tutti gli italiani, se partigiani, sono sempre difronteContinua a leggere “Vivere con la paura della foiba. Istriani nella Guerra fredda”

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