Manovre e bombe titine al confine orientale al tempo della Guerra fredda

È uno stillicidio di fatti o di grandi avvenimenti, riportati dalla stampa locale o da studiosi vari, riguardo alle provocazioni titine durante la Guerra fredda. Prima e dopo della strage di Vergarolla, in Istria, avvenuta il 18 agosto 1946, ci sono stati altri attentati titini nella Venezia Giulia. Il 5 dicembre 1945 a Pola esplodeContinua a leggere “Manovre e bombe titine al confine orientale al tempo della Guerra fredda”

Ricordo di Anna Maria, figlia di un esule istriano e cittadina del mondo

Ecco un Saggio del Ricordo. Col passare del tempo gli esuli d’Istria, Fiume e Dalmazia stanno scomparendo tra il dolore dei loro discendenti. Per certi autori è un mero aspetto demografico. Talvolta è successo perfino di commentare la morte di un figlio d’esuli; insomma un “cucciolo dell’esodo”. È questo il caso della dipartita di AnnaContinua a leggere “Ricordo di Anna Maria, figlia di un esule istriano e cittadina del mondo”

Tracce d’esilio, un libro sul Campo profughi di Laterina (AR)

Mai come dopo il 2004, anno dell’istituzione del Giorno del Ricordo, si è visto un periodo così florido di libri sull’esodo giuliano dalmata. Saggi, ricerche storiche, testimonianze e romanzi: vari autori si stanno buttando in questa indagine per troppo tempo, dal secondo dopoguerra, relegata nel silenzio. Non sono solo memoriali afflitti da vittimismo, come osanoContinua a leggere “Tracce d’esilio, un libro sul Campo profughi di Laterina (AR)”

Hans Rubinich da Marburgo in cerca dello zio istriano di Moschiena

Che ci faceva verso la fine di luglio 2021 a Milano, Udine, Trieste e Moschiena il signor Hans Rubinich, giornalista radiofonico dell’emittente ARD Südwestrundfunk? Stava conducendo una ricerca genealogica, per comprendere le proprie origini, dato che i suoi avi sono di Moschiena. Situata sulla costa istriana orientale, dopo la Prima guerra mondiale Moschiena, dal 1918Continua a leggere “Hans Rubinich da Marburgo in cerca dello zio istriano di Moschiena”

Profughi bene accolti a Laterina. La vicenda dei Bracchitta, esuli libici, 1954

A qualcuno è andata bene negli anni ‘50. I ricordi delle sorelle profughe Bracchitta riguardo all’accoglienza dei laterinesi sono molto positivi.  “Ci hanno sempre aiutato – ha detto Franca Bracchitta – come il farmacista di Laterina che diede gratis il latte Mellin per neonati nel 1954 a mia mamma, Vincenza Ruta, e con quello sonoContinua a leggere “Profughi bene accolti a Laterina. La vicenda dei Bracchitta, esuli libici, 1954”

Vagando e divagando nel bosco, un racconto sul Campo profughi di Capodimonte

Siamo lieti ed onorati di pubblicare un bel racconto ispirato al Real Bosco di Capodimonte (NA) con un tenero e concreto cenno all’esodo dall’Istria e alla vita nelle baracche del Campo profughi di Capodimonte. Ringraziamo l’Autrice dell’evocativo ed istruttivo elaborato, che è Marinella Lupieri Cavazza, per la gentile concessione alla pubblicazione e diffusione nel blogContinua a leggere “Vagando e divagando nel bosco, un racconto sul Campo profughi di Capodimonte”

Morto don Tarcisio Bordignon a Udine, era vicino agli esuli giuliano dalmati

Il Corona virus, il 1° dicembre 2020, si è portato via a Udine don Tarcisio Bordignon, classe 1930. Era un prete molto vicino ai profughi della Venezia Giulia. Nominato parroco di San Pio X, nel 1966, in una zona abitata da contadini, statali e esuli d’Istria, Fiume e Dalmazia, li ha sempre stimati e difesi.Continua a leggere “Morto don Tarcisio Bordignon a Udine, era vicino agli esuli giuliano dalmati”

Esule e italiana due volte, ANVGD Udine, 1989

Si chiamava Maria Ferlan, nata a Pago nel 1887. Era esule nel 1921 da Pago a Zara, dopo che il suo paese e la sua isola vengono assegnati, come il resto della Dalmazia, al Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni. È col Trattato di pace di Rapallo che i vincitori della Grande guerraContinua a leggere “Esule e italiana due volte, ANVGD Udine, 1989”

Esodo da Fiume a Laterina. La s’ciavina per parete di giorno e per dormire la notte, 1948

“Siamo partiti da Fiume il 28 agosto 1948 perché le condizioni di vita erano impossibili – ha detto Orietta Compassi – mio papà, Gustavo Compassi, aveva perso il lavoro al Silurificio e i vicini di casa sparivano senza sapere poi più nulla di loro; da 65mila abitanti a Fiume saranno rimaste neanche 5mila persone, cosìContinua a leggere “Esodo da Fiume a Laterina. La s’ciavina per parete di giorno e per dormire la notte, 1948”

Mio fratello nelle foibe istriane con gli Inglesi a esumar salme

Enzo Bertolissi l’ha raccontato col cuore in gola. “Mio fratello Ermanno – ha detto – dopo essere stato partigiano delle Brigate Osoppo, era nella Polizia civile a Trieste e gli inglesi lo portarono ad esumare corpi dalle foibe istriane nel 1946-1947 e quando si abitava a Prosecco al n. 275, vicino alla trattoria Nove Sorelle,Continua a leggere “Mio fratello nelle foibe istriane con gli Inglesi a esumar salme”

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