Ricordo di Anna Maria, figlia di un esule istriano e cittadina del mondo

Ecco un Saggio del Ricordo. Col passare del tempo gli esuli d’Istria, Fiume e Dalmazia stanno scomparendo tra il dolore dei loro discendenti. Per certi autori è un mero aspetto demografico. Talvolta è successo perfino di commentare la morte di un figlio d’esuli; insomma un “cucciolo dell’esodo”. È questo il caso della dipartita di AnnaContinua a leggere “Ricordo di Anna Maria, figlia di un esule istriano e cittadina del mondo”

Tracce d’esilio, un libro sul Campo profughi di Laterina (AR)

Mai come dopo il 2004, anno dell’istituzione del Giorno del Ricordo, si è visto un periodo così florido di libri sull’esodo giuliano dalmata. Saggi, ricerche storiche, testimonianze e romanzi: vari autori si stanno buttando in questa indagine per troppo tempo, dal secondo dopoguerra, relegata nel silenzio. Non sono solo memoriali afflitti da vittimismo, come osanoContinua a leggere “Tracce d’esilio, un libro sul Campo profughi di Laterina (AR)”

Profughi bene accolti a Laterina. La vicenda dei Bracchitta, esuli libici, 1954

A qualcuno è andata bene negli anni ‘50. I ricordi delle sorelle profughe Bracchitta riguardo all’accoglienza dei laterinesi sono molto positivi.  “Ci hanno sempre aiutato – ha detto Franca Bracchitta – come il farmacista di Laterina che diede gratis il latte Mellin per neonati nel 1954 a mia mamma, Vincenza Ruta, e con quello sonoContinua a leggere “Profughi bene accolti a Laterina. La vicenda dei Bracchitta, esuli libici, 1954”

L’esodo di Egidio Rocchi da Rovigno al Centro profughi di Laterina e Torino, 1949

“Tanta gente partiva, Rovigno italiana si è svuotata e così siamo partiti anche noi – ha detto Egidio Rocchi – eravamo mio papà, la mamma, due sorelle e un fratello, era il 1949, ma la nostra famiglia in Istria era abituata agli esodi, perché i nonni sono stati internati dalle autorità austroungariche nel 1914, finoContinua a leggere “L’esodo di Egidio Rocchi da Rovigno al Centro profughi di Laterina e Torino, 1949”

Il nostro mare, serata culturale con l’ANVGD e la Parrocchia del Cristo a Udine

C’è stato il silenzio totale quando Zaira Capoluongo, socia ANVGD, ha intonato La vecia batana nel cortile dell’Oratorio di via Montebello a Udine. “Voglio dedicare questa canzone a mia nonna Maria Millia, esule da Rovigno – ha spiegato la giovane professoressa Capoluongo – perché me l’ha insegnata lei con tanto orgoglio e me la cantavaContinua a leggere “Il nostro mare, serata culturale con l’ANVGD e la Parrocchia del Cristo a Udine”

Esodo da Fiume a Laterina. La s’ciavina per parete di giorno e per dormire la notte, 1948

“Siamo partiti da Fiume il 28 agosto 1948 perché le condizioni di vita erano impossibili – ha detto Orietta Compassi – mio papà, Gustavo Compassi, aveva perso il lavoro al Silurificio e i vicini di casa sparivano senza sapere poi più nulla di loro; da 65mila abitanti a Fiume saranno rimaste neanche 5mila persone, cosìContinua a leggere “Esodo da Fiume a Laterina. La s’ciavina per parete di giorno e per dormire la notte, 1948”

Trekking del Ricordo 2020 a Udine con l’ANVGD

“Grazie per questa mattinata culturale su fatti poco noti del confine orientale – ha detto una partecipante al Trekking del Ricordo a Udine – così sto vincendo la paura di uscire di casa dopo il confinamento a causa della pandemia”. Forse questo è il commento contingente più importante che sia stato raccolto il 29 agostoContinua a leggere “Trekking del Ricordo 2020 a Udine con l’ANVGD”

Esodo dei Pettener da Pola a Laterina (AR) con le coverte tirade e in Francia, 1956

Esodo dei Pettener da Pola al Campo Profughi di Laterina (AR), Mestre e Francia, 1956-1960.

Il tour dei Campi profughi degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia

“Son vignudo via de Fiume nel 1949 fin Trieste e dopo Udine – ha detto il signor Giuseppe Marsich, esule da Veglia – me ricordo che al Campo profughi de via Pradaman a Udine iera stanzoni con tante brande, dopo iera la cusina e la palestra, quanti panini bei bianchi con la mortadela che gavemoContinua a leggere “Il tour dei Campi profughi degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia”

Profughi giuliano dalmati accolti nell’Italia matrigna

“Sono stata profuga e orfana nel Campo profughi di Udine nel 1950: le sofferenze prima e dopo erano tante. Non potrò mai dire: grazie Italia”. È una profuga di Neresine a scrivere questo chiaro messaggio. La sua firma illeggibile è: K. Ca… La si trova nel registro delle visite della mostra, del 2004, intitolata “PadricianoContinua a leggere “Profughi giuliano dalmati accolti nell’Italia matrigna”

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