Tracce d’esilio, un libro sul Campo profughi di Laterina (AR)

Mai come dopo il 2004, anno dell’istituzione del Giorno del Ricordo, si è visto un periodo così florido di libri sull’esodo giuliano dalmata. Saggi, ricerche storiche, testimonianze e romanzi: vari autori si stanno buttando in questa indagine per troppo tempo, dal secondo dopoguerra, relegata nel silenzio. Non sono solo memoriali afflitti da vittimismo, come osanoContinua a leggere “Tracce d’esilio, un libro sul Campo profughi di Laterina (AR)”

Profughi bene accolti a Laterina. La vicenda dei Bracchitta, esuli libici, 1954

A qualcuno è andata bene negli anni ‘50. I ricordi delle sorelle profughe Bracchitta riguardo all’accoglienza dei laterinesi sono molto positivi.  “Ci hanno sempre aiutato – ha detto Franca Bracchitta – come il farmacista di Laterina che diede gratis il latte Mellin per neonati nel 1954 a mia mamma, Vincenza Ruta, e con quello sonoContinua a leggere “Profughi bene accolti a Laterina. La vicenda dei Bracchitta, esuli libici, 1954”

L’esodo di Egidio Rocchi da Rovigno al Centro profughi di Laterina e Torino, 1949

“Tanta gente partiva, Rovigno italiana si è svuotata e così siamo partiti anche noi – ha detto Egidio Rocchi – eravamo mio papà, la mamma, due sorelle e un fratello, era il 1949, ma la nostra famiglia in Istria era abituata agli esodi, perché i nonni sono stati internati dalle autorità austroungariche nel 1914, finoContinua a leggere “L’esodo di Egidio Rocchi da Rovigno al Centro profughi di Laterina e Torino, 1949”

La strage di Vergarolla raccontata da Claudio Bronzin, esule da Pola a Firenze

Pola era un’enclave controllata dalle truppe inglesi dal 10 giugno 1945, dopo l’occupazione titina di 40 giorni, durante la quale sparirono 950 italiani e solo 42 fecero ritorno vivi. Sulla spiaggia della città portuale istriana, affollata per la popolare manifestazione di nuoto della società “Pietas Julia”, il 18 agosto 1946, si verificò lo scoppio diContinua a leggere “La strage di Vergarolla raccontata da Claudio Bronzin, esule da Pola a Firenze”

Esodo da Fiume a Laterina. La s’ciavina per parete di giorno e per dormire la notte, 1948

“Siamo partiti da Fiume il 28 agosto 1948 perché le condizioni di vita erano impossibili – ha detto Orietta Compassi – mio papà, Gustavo Compassi, aveva perso il lavoro al Silurificio e i vicini di casa sparivano senza sapere poi più nulla di loro; da 65mila abitanti a Fiume saranno rimaste neanche 5mila persone, cosìContinua a leggere “Esodo da Fiume a Laterina. La s’ciavina per parete di giorno e per dormire la notte, 1948”

Esodo dei Pettener da Pola a Laterina (AR) con le coverte tirade e in Francia, 1956

Esodo dei Pettener da Pola al Campo Profughi di Laterina (AR), Mestre e Francia, 1956-1960.

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