È stata una cerimonia religiosa sobria nel ricordo di Bruno Rossi e di altri parrocchiani nella chiesa di San Marco, in Chiavris, a Udine il 7 agosto 2020. Egli era un dirigente dell’ANVGD di Udine. Il celebrante don Carlo Gervasi, al termine del rito religioso, svoltosi col distanziamento sociale anti-Covid19, ha scambiato alcune parole conContinua a leggere “Ricordo del musicologo Bruno Rossi, dell’ANVGD di Udine, a 2 anni dalla scomparsa”
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Mio fratello nelle foibe istriane con gli Inglesi a esumar salme
Enzo Bertolissi l’ha raccontato col cuore in gola. “Mio fratello Ermanno – ha detto – dopo essere stato partigiano delle Brigate Osoppo, era nella Polizia civile a Trieste e gli inglesi lo portarono ad esumare corpi dalle foibe istriane nel 1946-1947 e quando si abitava a Prosecco al n. 275, vicino alla trattoria Nove Sorelle,Continua a leggere “Mio fratello nelle foibe istriane con gli Inglesi a esumar salme”
70 anni del Villaggio giuliano di S. Giorgio di Nogaro (UD), ristampa del volume
“La verità è più forte di ogni negazionismo”. È con queste parole che Roberto Mattiussi, sindaco di San Giorgio di Nogaro (UD) è intervenuto alla presentazione della ristampa del volume sul Villaggio giuliano di San Giorgio di Nogaro, andata già esaurita. “Oggi parliamo di collaborazione tra paesi di un Europa solidale – ha aggiunto ilContinua a leggere “70 anni del Villaggio giuliano di S. Giorgio di Nogaro (UD), ristampa del volume”
Il tour dei Campi profughi degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia
“Son vignudo via de Fiume nel 1949 fin Trieste e dopo Udine – ha detto il signor Giuseppe Marsich, esule da Veglia – me ricordo che al Campo profughi de via Pradaman a Udine iera stanzoni con tante brande, dopo iera la cusina e la palestra, quanti panini bei bianchi con la mortadela che gavemoContinua a leggere “Il tour dei Campi profughi degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia”
Profughi giuliano dalmati accolti nell’Italia matrigna
“Sono stata profuga e orfana nel Campo profughi di Udine nel 1950: le sofferenze prima e dopo erano tante. Non potrò mai dire: grazie Italia”. È una profuga di Neresine a scrivere questo chiaro messaggio. La sua firma illeggibile è: K. Ca… La si trova nel registro delle visite della mostra, del 2004, intitolata “PadricianoContinua a leggere “Profughi giuliano dalmati accolti nell’Italia matrigna”
Vivere con la paura della foiba. Istriani nella Guerra fredda
Giulio lavorava all’Arsenale di Pola. Dopo il 1943, a vent’anni, con certi amici e qualche collega di lavoro, passa coi partigiani. Infatuati dalle parole di libertà per i popoli, molti di loro si accorgono però che i capi iugoslavi venuti dall’interno, li mandano sempre in prima linea. Tutti gli italiani, se partigiani, sono sempre difronteContinua a leggere “Vivere con la paura della foiba. Istriani nella Guerra fredda”
Trieste al tempo del TLT, 1945-1954
Certi storici scrivono che l’esodo giuliano dalmata termina verso il 1956, dopo le ultime ondate di fuoriusciti che si riversano a Trieste, poi nel resto d’Italia e all’estero. Il capoluogo giuliano, dal 26 ottobre 1954, è di nuovo appartenente all’Italia. Dal 1945 là c’era l’amministrazione angloamericana; era la Zona A del Territorio Libero di TriesteContinua a leggere “Trieste al tempo del TLT, 1945-1954”
Il Gruppo Giovanile Adriatico dell’ANVGD, Udine, 1956-1970
A metà degli anni ’50 del Novecento sorge a Udine un gruppo che raduna i giovani esuli. Opera all’interno dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine, ovviamente, ma riuscirà a scardinarne l’attività. Col nome di Gruppo Giovanile Adriatico (GGA) il sodalizio giovanile è attivo per una quindicina di anni, dal 1956 alContinua a leggere “Il Gruppo Giovanile Adriatico dell’ANVGD, Udine, 1956-1970”