Varutti e Esuli giuliani, Udine

Esule e italiana due volte, ANVGD Udine, 1989

Annunci

Si chiamava Maria Ferlan, nata a Pago nel 1887. Era esule nel 1921 da Pago a Zara, dopo che il suo paese e la sua isola vengono assegnati, come il resto della Dalmazia, al Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni. È col Trattato di pace di Rapallo che i vincitori della Grande guerra decidono ciò, provocando in Italia la definizione di vittoria mutilata. Solo Zara, essendo un’exclave a grande maggioranza italiana, è assegnata al Regno d’Italia, oltre a qualche isola. Così dal 1921 incominciano gli spostamenti di italiani di Sebenico, Spalato, Brazza, Lesina, Traù, Ragusa, Cattaro, Veglia, Arbe… Tutti costoro vanno esuli a Zara, Trieste e Lagosta. Si abbandonano così le terre costiere, che agli inizi dell’Ottocento erano abitate da oltre un terzo di italiani, rispetto a tutto il resto della popolazione, secondo il linguista Matteo Bartoli. I croati nazionalisti negli anni ’20 spaccano le vetrine dei negozi italiani in Dalmazia, fanno saltare i leoni di Venezia anche col tritolo, se il piccone non basta. Si parla troppo poco dell’esodo degli Italiani di Dalmazia del 1921-1929.

Nel 1944-1945, con i 54 bombardamenti angloamericani su Zara, suggeriti dai titini per pulizia etnica, c’è il secondo esodo di Maria Ferlan, italiana di Pago. Non sappiamo molto altro; ad un certo punto ella è in Friuli. Nel gennaio 1989 appare una sua fotografia sul quotidiano locale («Messaggero Veneto») coi dirigenti dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine. È la nonnina che, con scialletto bianco candido come pure i capelli, viene ricordata per i suoi 101 anni compiuti all’Istituto geriatrico del capoluogo friulano a un evento dell’ANVGD. Nella fotografia in alto, Maria Ferlan è la terza da destra. Occasione dell’incontro è stata l’opera di assistenza agli anziani con la consegna di pacchi dono da parte dell’ANVGD di Udine, presieduta dall’ingegnere Silvio Cattalini dal 1972 al 2017, anno della sua morte. Pure Cattalini era esule da Zara. Anche suor Dorotea, operatrice all’Istituto geriatrico, era esule da Zara. L’evento era definito Natale dell’esule. Era motivo di ritrovo tra esuli giuliano dalmati per seguire una santa messa e partecipare ad un pranzo sociale organizzato dall’ANVGD di Udine con conseguente lotteria. Per tradizione è stato organizzato ogni anno quel convivio e quel ritrovo religioso patriottico dagli anni ‘70. L’incontro natalizio del 1988, destinato allo scambio degli auguri, era occasione per iniziative culturali e assistenziali, appunto come quella consegna dei pacchi dono agli anziani ospiti della Casa di riposo. Fu un’iniziativa ben curata dal segretario Bruno Benedetti, fido scudiero di Cattalini e dal vicepresidente, lo scrittore Dario Donati, esule da Fiume.

Udine 10 gennaio 1989, consegna dei pacchi dono dell’ANVGD agli anziani esuli dell’Istituto geriatrico; in piedi da sinistra il dott. Maravai, presidente dell’Istituto, suor Dorotea, esule da Zara, l’ingegnere Silvio Cattalini, esule da Zara e presidente ANVGD di Udine e Bruno Benedetti, segretario ANVGD Udine. Archivio ANVGD di Udine, b. Assistenza.

Per decenni il fatto di ritrovarsi per gli auguri prima delle feste natalizie veniva denominato il Natale dell’esule. Per motivi demografici, dal 1990-2000, sempre più soci dell’ANVGD sono discendenti di esuli, parenti o semplicemente loro amici e cari conoscenti. Certi nuovi soci si iscrivono per simpatia, solidarietà, per onore e per approfondire i temi storici dell’esodo giuliano dalmata, visti sempre di più in una dimensione di pace e di dialogo europeo. Allora la dirigenza dell’ANVGD di Udine, nel 2019, ha ritenuto opportuno proporre la modifica in Natale del Ricordo per il tradizionale appuntamento dell’Avvento che si tiene in dicembre nel capoluogo friulano con un mini concerto natalizio.

Il 10 gennaio 1989 nell’Istituto geriatrico di Udine, presieduto dal dottor Luigino Maravai, dunque c’è stata la consegna dei pacchi dono dell’ANVGD. I beneficiari del regalo sono stati: Narciso Fratta, di Parenzo, Alessandro Kurescka, nato a Fiume nel 1909, Maria Ferlan di Pago (1887), Vally Mattiassi di Fiume (1924), Stefania Diracca di Fiume (1909), Lucia Gandolfo di Montona (1930), Giovanna Fontanot di Capodistria (1900), Eufemia Malusà di Rovigno (1902), Maria Bergamo di Sanvincenti (1917), Ada Gallopin di Pola (1905), Stefania Segnan di Fiume (1893) e Paola Ursic di Caporetto (1902). Come si vede 2 maschi e 10 femmine, tutti arzilli soci dell’ANVGD di Udine. L’anno prima c’erano pure Maria Perini di Capodistria e Pierina Pielich di Fiume, come si legge su “L’Arena di Pola” del 12 marzo 1988, pag. 7.

Servizio giornalistico e di Networking a cura di Tulia Hannah Tiervo, Sebastiano Pio Zucchiatti e E. Varutti. Copertina: Udine, Istituto geriatrico, 1989 – consegna dei pacchi dono dell’ANVGD; Maria Ferlan è la terza da destra. Fotografie dall’archivio dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine, che ha la sua sede in Vicolo Sillio, 5 – 33100 Udine. Telefono e fax 0432.506203 – orario: da lunedì a venerdì  ore 9,30-12,30. Presidente dell’ANVGD di Udine è Bruna Zuccolin.

Annunci

Annunci