A metà degli anni ’50 del Novecento sorge a Udine un gruppo che raduna i giovani esuli. Opera all’interno dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine, ovviamente, ma riuscirà a scardinarne l’attività. Col nome di Gruppo Giovanile Adriatico (GGA) il sodalizio giovanile è attivo per una quindicina di anni, dal 1956 al 1970 circa. Si dedica ad attività patriottiche e di svago, per tenere uniti i ragazzi dell’esodo giuliano dalmata. Ad un certo punto, oltre a suscitare l’interesse provinciale e regionale, nei suoi raduni riesce a coinvolgere i giovani esuli delle Tre Venezie, pubblicando pure un giornalino ciclostilato “El Cucal” (Il Gabbiano).
Il 1955-’56 sono gli anni in cui c’è una ripresa dell’esodo soprattutto dalla ex Zona B del Territorio Libero di Trieste (TLT) estinto nel 1954, col passaggio di Trieste all’Italia e la cessione dell’area da Capodistria a Cittanova (la Zona B, appunto) alla Jugoslavia di Tito. A Udine i profughi giuliano dalmati dai primi anni Cinquanta iniziano ad abbandonare le baracche del Villaggio Metallico, essendo assegnatari delle case nei Villaggi Giuliani, come quello in via Casarsa, oppure quello di San Gottardo, edificato nel 1954-1955 e inaugurato nel 1955 dal sindaco Giacomo Centazzo (foto sotto, si ringrazia Alessandro Rizzi per l’immagine). È sempre attivo ed affollato il Centro smistamento profughi di via Pradamano, che chiude i battenti solo nel 1960, spedendo gli ultimi ospiti al Centro raccolta profughi di Cremona.
Nel 1955 il presidente dell’ANVGD di Udine è Marcello De Angeli ed il suo vice è Marino Marini. L’architetto Carlo Leopoldo Conighi è presidente onorario. Si ha un grande balzo d’iscrizioni a Udine nel 1957, con un picco di oltre 1200 iscritti, rispetto alle poche decine di soci del 1953, con Conighi presidente onorario. Nel 1958 presiede l’organismo ancora Marcello De Angeli, mentre risulta vice presidente Bruno Costantini. Il Comitato Provinciale di Udine dell’ANVGD pubblica un Bollettino d’informazione ciclostilato e distribuito ai soci.
Augusto Gecele è presidente nel 1960, quando poco più tardi si sa che viene nominato un “commissario straordinario” nella persona dell’ingegnere Guido De Randich. Che cosa sta succedendo? Sono gli anni delle feste tzigane, dei the danzanti e delle veglie tricolori, come accusano gli anziani nei confronti dei giovani. Si legge di “sfrenati cha cha cha”, organizzati dai giovani al posto di fare cerimonie esclusivamente patriottiche e religiose.
Come ha ricordato il 27 aprile 2006 Sergio Satti, esule da Pola, e per decenni alla vicepresidenza dell’ANVGD di Udine, sotto la guida di Silvio Cattalini, c’era il Gruppo Giovanile Adriatico (GGA). Ecco le parole di Satti: “Il Gruppo Giovanile Adriatico di Udine operò dal 1956 al 1960 organizzando campeggi a Lignano Sabbiadoro (UD) per i GGA delle zone limitrofe”. Poi che altro faceva? C’era una orchestrina che suonava motivi per i ragazzi di allora. C’erano i veglioni tricolori nel locale Mocambo Club di Udine (1965), oppure le feste del Carnevale a Mossa (GO). C’erano poi le gite sociali e patriottiche a Ronchi dei Legionari, al Vittoriale, a Klagenfurt e a Redipuglia.
Nel 1958 il GGA di Udine, diretto da Antonio Bugatto e Flavio Fiorentin, organizza il Primo Veglione Tricolore, come si legge su «L’Arena di Pola». Non è tutto, perché stampò pure un giornale ciclostilato “El Cucal” (Il Gabbiano) dal 1957 al 1963, con notizie sulla vita associativa e sul dibattito interno. Le discussioni erano forti e vertevano sulle difficoltà di conciliare le azioni dei giovani con quelle degli anziani. Parve quindi una crisi generazionale, che colpì pure il Comitato Provinciale di Torino e di altre città italiane.
I dati sulle iscrizioni all’ANVGD parlano chiaro. La crisi generazionale a Udine finì per far crollare il numero dei soci. Nel 1969 erano scesi a 29 persone, come ha riferito la segreteria dell’ANVGD di Udine nel 2004, mente Varutti stava preparando il libro sul Campo Profughi, pubblicato nel 2007.
In precedenza c’era stato un vero e proprio boom delle iscrizioni, forse sull’onda emotiva del ritorno di Trieste all’Italia, nel 1954, dopo l’esperienza fallimentare del Territorio Libero di Trieste.
Dai 187 soci del 1954 il Comitato di Udine dell’ANVGD passa agli oltre 1200 iscritti del 1957, sotto la presidenza onoraria dell’architetto Carlo Leopoldo Conighi, nato a Fiume e legionario fiumano. L’architetto Conighi, assieme all’impresa del padre ingegnere Carlo Alessandro Conighi, costruì numerosi edifici a Fiume, nonché ville ed alberghi di Abbazia.
Renato Capellari, uno dei giovani del GGA di Udine nel 1963 scrisse una lettera a «L’Arena di Pola» riguardo alla crisi e alle accuse mosse dagli anziani contro i giovani. Nello scritto si parla della crisi di iscritti dovuta alle “iniziative tzigane” dei ragazzi (balli e feste). “Ma i giovani – ribatte Cappellari – sono stanchi di sentire slogan come ‘torneremo’, anche dai politici, mentre poco o nulla si fa per tornare veramente nelle terre perse». I giovani respingono le accuse riguardo ai “the danzanti”, dove avvengono “sfrenati cha cha cha”. Essi dicono di “non volere essere complici dell’avvilente divisione di 400 mila lire in ottocento sussidi, effettuata nel 1961”.
Nel 1967 ci fu una riunione nel capoluogo friulano dei GGA di Udine, Padova, Venezia e Treviso con gite sociali nelle colline friulane. Le ultime attività sono segnalate intorno al 1970, poi più nulla.
Anche nel 1962 Guido De Randich è commissario straordinario. Alcuni anziani, allontanandosi dalla “tzigana” ANVGD, si auto-relegano nella Lega Fiumana, che pure aderisce al Comitato Provinciale di Udine dell’ANVGD, con presidente onorario Carlo Conighi. Nel 1966 risulta vice presidente Ezio Marcuzzi, uno dei giovani del gruppo redazionale de «El Cucal». Il numero dei soci, nel 1969, tocca il minimo storico dell’associazione con sole 69 adesioni. Guido De Randich è presidente nel 1970. È una débâcle!
Nel 1972 arriva all’ANVGD di Udine l’ingegnere Silvio Cattalini, esule da Zara, per risollevarla dallo stato di crisi in cui era precipitata, dopo lo scontro generazionale. Col 1975 si ha il primo numero de «El Campanil», giornale del Comitato Provinciale di Udine dell’ANVGD. Tra i contenuti del periodico ci sono già le prime aperture a firma di Antonio Cattalini, cugino di Silvio “con i conterranei rimasti all’ombra dei campanili vicini e lontani della sponda orientale dell’Adriatico”. Ha inizio così una nuova era nel segno della pace e del dialogo fra le sponde opposte, che non si fermerà con la morte di Silvio Cattalini avvenuta nel 2017. Nel 1973 i soci raddoppiano a 63 iscritti. L’anno successivo è il trionfo per Cattalini, visti i 409 soci paganti e le prime gite in Istria, a Fiume e a Zara, per parlare con i rimasti e per vedere le tombe degli italiani.
Il gagliardetto del GGA è stato esposto il 14 luglio 2017 a Coja di Tarcento (UD) in occasione della conferenza del dottor Bruno Bonetti, bibliotecario di Tarcento e segretario dell’ANVGD, sul tema “La Dalmazia. Croati, serbi e italiani”. L’organizzazione dell’incontro pubblico con oltre cinquanta presenti, è stata curata dall’Associazione “Int di Cuje”, in collaborazione con l’ANVGD, Comitato Provinciale di Udine.
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Cenni bibliografici e del web
Renato Cappellari “Uno spirito nuovo”, «L’Arena di Pola», 5 marzo 1963.
“De Angeli: a Udine intensa attività con 1200 soci e 14 sezioni”, «L’Arena di Pola», 5 agosto 1958.
“Campeggio a Lignano dei gruppi giovanili adriatici dell’ANVGD”, «Messaggero Veneto», 3 maggio 1960, p.4.
Silvio Cattalini (a cura di), «Il Campanile», periodico del Comitato Provinciale di Udine, Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), anni ‘70 e ‘80.
S. Cattalini, (a cura di), Contributo alla conoscenza della storia e della cultura dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, Corso di aggiornamento per insegnanti delle scuole medie, Udine febbraio-aprile 1999, Udine, Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine, 2000.
E. Varutti, Italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia esuli in Friuli 1943-1960. Testimonianze di profughi giuliano dalmati a Udine e dintorni, Udine, Provincia di Udine / Provincie di Udin, 2017. Disponibile anche in Internet dal 2018.
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Servizio giornalistico di Elio Varutti. Attività di ricerca e di Networking a cura di Maria Iole Furlan, Sebastiano Pio Zucchiatti e E. Varutti. Copertina: Gagliardetto del Gruppo Giovanile Adriatico di Udine, stoffa ricamata, cm 40 x 60. Archivio del Comitato Provinciale di Udine dell’ANVGD. Fotografie di E. Varutti, da collezioni varie, del web, o dall’archivio dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine, che ha la sua sede in Vicolo Sillio, 5 – 33100 Udine. Telefono e fax 0432.506203 – orario: da lunedì a venerdì ore 9,30-12,30. Presidente dell’ANVGD di Udine è Bruna Zuccolin.
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